BARF, alimentazione cruda e dieta casalinga: le differenze

Il nome di un metodo alimentare descrive come si scelgono o preparano gli alimenti. Solo la valutazione dell’intera razione mostra cosa apporta.

Alimentazione cruda, BARF e diete casalinghe vengono spesso discusse insieme, ma non significano la stessa cosa. Possono descrivere come viene preparato un pasto, da dove proviene o uno stile alimentare diffuso. Nessuno di questi nomi conferma da solo che l’intera razione giornaliera soddisfi i fabbisogni di un cane o di un gatto.

La distinzione fondamentale è semplice: il nome di un metodo alimentare descrive come vengono scelti o preparati gli alimenti; solo la valutazione dell’intera razione mostra cosa apporta.

Nomi diversi, idee sovrapposte

Quando si parla dell’alimentazione di cani e gatti, spesso si confondono tre questioni distinte:

  • metodo di preparazione — gli alimenti possono essere serviti crudi, cotti o al vapore;
  • origine del pasto — una dieta può essere preparata in casa o acquistata come prodotto finito;
  • adeguatezza nutrizionale ed etichettatura — l’intera razione deve essere valutata e un prodotto commerciale deve inoltre riportare la dichiarazione appropriata in etichetta.

Queste categorie possono sovrapporsi. Una dieta casalinga può essere cruda, cotta o al vapore, mentre un alimento crudo può essere venduto come prodotto commerciale. «Casalinga» non indica quindi se il pasto è crudo e «crudo» non indica chi lo ha preparato.

Nessuno dei due termini dimostra l’adeguatezza nutrizionale. Due diete definite BARF possono usare alimenti diversi e fornire quantità molto differenti di calcio, iodio, vitamine o acidi grassi. Il nome del metodo alimentare va quindi considerato una descrizione, non il risultato di un’analisi.

Alimentazione cruda e BARF

L’alimentazione cruda è una categoria ampia che comprende pasti a base di prodotti animali non cotti. BARF è un termine riconoscibile usato per alcuni approcci di alimentazione cruda, ma non esiste un’unica ricetta BARF universale e regolamentata. Il significato del termine e le proporzioni impiegate variano tra comunità e mercati.

Uno schema alimentare diffuso o una ripartizione percentuale può descrivere un’idea di dieta, ma non ne dimostra l’adeguatezza nutrizionale. Il valore nutrizionale dipende dagli alimenti specifici, dalle loro quantità, dai dati di composizione, dal profilo dell’animale e dall’intera razione giornaliera. Mantenere la stessa quota di carne, organi o ingredienti contenenti osso può produrre un risultato diverso quando cambia l’alimento specifico.

La valutazione di Stockman e colleghi sostiene una conclusione altrettanto limitata: ha esaminato 200 ricette pubblicate di diete casalinghe di mantenimento per cani adulti e solo una piccola minoranza rispettava tutte le raccomandazioni valutate sui nutrienti essenziali [1]. Lo studio non riguardava i gatti, non confrontava diete crude e cotte e non dimostra che ogni dieta casalinga sia inadeguata. Mostra però perché un nome o una ricetta pubblicata non può sostituire la valutazione dell’intera razione.

Diete casalinghe cotte e al vapore

Una dieta casalinga è composta o preparata dal proprietario. Può essere cruda, cotta o al vapore. Il trattamento termico cambia il metodo di preparazione e può influire sul peso dell’alimento e sui dati di composizione disponibili, ma non rende automaticamente una ricetta nutrizionalmente completa.

La cottura o la preparazione al vapore non sostituisce le fonti di calcio, iodio, vitamine o altri elementi necessari nell’intera razione. Non rende neppure l’aspetto della ciotola uno strumento di valutazione affidabile. Per ogni variante bisogna calcolare gli alimenti e le quantità effettivi, mentre le stime disponibili delle variazioni dovute alla preparazione vanno trattate come stime, non come misurazioni di laboratorio del pasto finito.

Vale anche il contrario: il fatto che una dieta sia cruda non ne determina il valore nutrizionale. Metodo di preparazione e adeguatezza nutrizionale sono due questioni distinte.

Alimento completo e alimento complementare

I termini riportati sulle etichette dipendono dal mercato. Nell’Unione europea, «alimento completo» e «alimento complementare» descrivono il ruolo di un prodotto nella razione giornaliera. Le attuali linee guida FEDIAF richiamano la definizione europea secondo cui un alimento completo è sufficiente per una razione giornaliera, mentre un alimento complementare è sufficiente solo in combinazione con altri alimenti [2]. La dichiarazione deve riferirsi alla specie e allo stato fisiologico indicati.

Negli Stati Uniti, la FDA descrive la distinta dichiarazione «complete and balanced». Può essere dimostrata tramite un profilo nutrizionale AAFCO applicabile o una prova di alimentazione svolta secondo le procedure AAFCO [3]. Si tratta di un contesto normativo e di etichettatura diverso dalle categorie europee di alimento completo e complementare; i termini non costituiscono un’unica etichetta universale.

Anche l’etichetta di un prodotto e l’analisi di una ricetta casalinga sono cose diverse. Il risultato di un calcolatore non attribuisce a un pasto preparato in casa lo status europeo di alimento completo né la dichiarazione statunitense «complete and balanced». Aiuta a valutare una razione calcolata, ma non la certifica.

Igiene e limiti pratici

I prodotti animali crudi possono trasmettere germi nocivi agli animali, alle persone e alle superfici domestiche. Per questo motivo i CDC non raccomandano alimenti crudi per cani o gatti [4]. Congelamento, disidratazione e liofilizzazione non eliminano tutti i germi, quindi un prodotto congelato non deve essere considerato sterile.

Se il proprietario sceglie comunque l’alimentazione cruda, lavare mani e superfici, conservare gli alimenti separatamente, scongelarli in un contenitore chiuso in frigorifero ed eliminare rapidamente gli avanzi non consumati può ridurre l’esposizione. Queste misure non eliminano il rischio. Occorre particolare cautela nelle famiglie con bambini piccoli, persone in gravidanza, anziani o persone immunodepresse e con animali giovani, malati o immunodepressi.

WSAVA osserva che le diete a base di carne cruda non hanno dimostrato vantaggi per la salute rispetto agli alimenti commerciali o alle diete casalinghe cotte e correttamente bilanciate [5]. Il rischio microbiologico, i rischi associati alle ossa e l’adeguatezza nutrizionale restano tre questioni distinte. Un’analisi nutrizionale non è un test microbiologico e una buona igiene non dimostra l’adeguatezza nutrizionale.

Come usare un calcolatore di diete

BARFLAB è prima di tutto uno strumento per creare e modificare personalmente una dieta. L’ambito attuale del calcolatore riguarda i profili di cani e gatti adulti sani. Cuccioli, gattini, gravidanza, allattamento, malattie e diete terapeutiche richiedono una valutazione professionale individuale.

  1. Seleziona il profilo di un cane o gatto adulto sano.
  2. Parti da una dieta vuota e aggiungi gli alimenti che intendi realmente utilizzare.
  3. Inserisci le quantità effettive e indica il metodo di preparazione: crudo, cotto o al vapore.
  4. Valuta l’intera razione giornaliera, non il nome del metodo alimentare, un singolo ingrediente o l’aspetto della ciotola.
  5. Controlla l’analisi, i valori di riferimento disponibili nella fonte pertinente e il contributo di ogni alimento ai risultati nutrizionali, quindi modifica gli alimenti o le quantità.
  6. Se vuoi, usa in seguito la proposta facoltativa del generatore come punto di partenza modificabile: potrai comunque cambiare ogni alimento e ogni quantità.

BARFLAB copre 68 parametri di analisi, non «68 nutrienti». Comprendono energia, macronutrienti, minerali, vitamine, aminoacidi, acidi grassi e rapporti. Non tutti i parametri hanno una soglia in ogni set di riferimento; BARFLAB mostra i valori soltanto quando la fonte li fornisce.

Il risultato aiuta a controllare e modificare una ricetta. Non è una diagnosi, una consulenza veterinaria individuale, un certificato di adeguatezza nutrizionale, un’etichetta di prodotto o un test di sicurezza microbiologica.

Fonti