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Calcio - Ca nella dieta di cani e gatti

Una breve guida al ruolo di Calcio - Ca nella nutrizione di cani e gatti.

Calcio - Ca

Insieme al fosforo, costituisce il componente principale di ossa e denti: nell'organismo di cani e gatti, circa il 99% del calcio si trova nello scheletro [1]. L'1% rimanente, che circola nel sangue, è tuttavia assolutamente fondamentale: determina la corretta contrazione muscolare (incluso il cuore), la conduzione nervosa e la coagulazione del sangue. Il calcio va sempre considerato in coppia con il fosforo e il loro rapporto (Ca:P) — ottimale circa 1,2:1–1,4:1 nel cane e 1,1:1–1,3:1 nel gatto — è più importante della quantità di calcio in sé [1]. La carne pura è ricca di fosforo e povera di calcio; pertanto, alimentare un cane o un gatto solo con carne senza una fonte di calcio altera drasticamente questa proporzione e porta a una carenza, anche quando il calcio teoricamente non manca. La carenza di calcio è uno dei problemi più frequentemente riscontrati nelle diete casalinghe [2]. Maggiori dettagli nell'articolo rapporto calcio:fosforo.

Dove si trova: Ossa carnose crude (colli, ali, carcasse di pollame, ossa di coniglio) o integratori mirati, necessari nella dieta BARF cotta. I gusci d'uovo, il carbonato e il citrato di calcio aumentano il calcio senza fosforo; la farina di ossa e l'idrossiapatite aggiungono entrambi gli elementi [3].

Carenza: L'organismo "ruba" calcio dalle ossa per mantenere costante il suo livello nel sangue (iperparatiroidismo secondario). Nei cuccioli e nei gattini, deformazioni ossee e fratture patologiche possono comparire nel giro di poche settimane; negli adulti progredisce un'osteoporosi silenziosa e l'allentamento dei denti [3]. Trappola: un risultato normale di calcio nel sangue non esclude una carenza, poiché l'organismo maschera il problema a lungo a spese dello scheletro.

Eccesso: Provoca feci dure, bianche e gessose, stitichezza (che nel gatto può portare al megacolon) e compromette l'assorbimento di zinco, rame e ferro [1]. Un cane adulto e sano tollera bene un eccesso moderato, poiché limita l'assorbimento di calcio dall'intestino [4], ma i cuccioli di taglia grande e gigante non ne sono in grado e un eccesso durante il periodo di crescita altera permanentemente la formazione della cartilagine e delle articolazioni [5].

Meccanismo: perché l'eccesso di ossa si "auto-espelle"

Il calcio nelle ossa crude non è libero, ma si presenta sotto forma di minerale duro (idrossiapatite). Lo stomaco deve prima scioglierlo con l'acido cloridrico. Se l'animale mangia troppe ossa in una volta sola, lo stomaco non riesce a produrre abbastanza acido e l'eccesso finisce nell'intestino in una forma non assimilabile, venendo espulso: da qui le feci dure e bianco-gessose. Gli integratori come i gusci d'uovo sono chimicamente carbonato di calcio: reagiscono istantaneamente con l'acido gastrico, quindi una dose "a occhio" può ridurre drasticamente l'acidità dello stomaco del carnivoro, peggiorando la digestione delle proteine e la neutralizzazione dei batteri. Inoltre, calcio, zinco, rame e ferro competono nell'intestino per gli stessi recettori: i sali di calcio rilasciati bruscamente li inondano di ioni liberi, bloccando l'assorbimento dei micronutrienti [1]. Il calcio delle ossa viene rilasciato lentamente, in modo stabile e in compagnia del fosforo, permettendo all'intestino di assorbire il resto dei nutrienti. Il carbonato di calcio non è dannoso, va solo integrato con criterio, bilanciando la dieta su base plurigiornaliera e non al grammo in ogni singolo pasto.

A cosa prestare attenzione

Il calcio non viene assorbito correttamente dall'intestino senza vitamina D: sono una coppia inseparabile [3]. Nel gatto questo è particolarmente importante, poiché i gatti non sintetizzano praticamente vitamina D nella pelle e dipendono quasi interamente dalle fonti alimentari: fegato, pesce grasso, tuorlo d'uovo [6]. I gatti hanno anche un margine di errore più stretto rispetto ai cani e molti di loro rosicchiano la carne lasciando l'osso: il proprietario pensa che la dieta sia "a base di ossa", ma in realtà il calcio manca. In questi casi aiutano le ossa macinate, la quaglia, i pulcini di un giorno o un integratore calcolato. Calcola l'apporto reale di calcio da un ingrediente specifico, non solo la percentuale di ossa nella ciotola: ossa diverse hanno contenuti minerali molto differenti. Crescita, gravidanza, allattamento e malattie renali sono situazioni in cui è opportuno consultare un medico veterinario per la formulazione della dieta.

Fonti

  1. National Research Council (2006). Nutrient Requirements of Dogs and Cats, Chapter 7 — Minerals. National Academies Press. https://nap.nationalacademies.org/catalog/10668/nutrient-requirements-of-dogs-and-cats
  2. Pedrinelli V, Zafalon RVA, et al. (2019). Concentrations of macronutrients, minerals and heavy metals in home-prepared diets for adult dogs and cats. Scientific Reports 9:13058. https://doi.org/10.1038/s41598-019-49087-z
  3. Stockman J, Villaverde C, Corbee RJ (2021). Calcium, Phosphorus, and Vitamin D in Dogs and Cats: Beyond the Bones. Veterinary Clinics of North America: Small Animal Practice. https://doi.org/10.1016/j.cvsm.2021.01.003
  4. Stockman J, Watson P, Gilham M, et al. (2017). Adult dogs are capable of regulating calcium balance, with no adverse effects on health, when fed a high-calcium diet. British Journal of Nutrition 117(9):1235-1243. https://doi.org/10.1017/S0007114517001465
  5. Tryfonidou MA, Holl MS, Vastenburg M, et al. (2002). Hormonal regulation of calcium homeostasis in two breeds of dogs during growth at different calcium intakes. Journal of Nutrition 132(11 Suppl):3363S–3366S. https://doi.org/10.1093/jn/132.11.3363
  6. How KL, Hazewinkel HA, Mol JA (1994). Dietary vitamin D dependence of cat and dog due to inadequate cutaneous synthesis of vitamin D. General and Comparative Endocrinology 96(1):12–18. https://doi.org/10.1006/gcen.1994.1154